Radionuclidi Rutenio RU-106 – Europa – 2017

Avvertiamo tutti i nostri lettori che la pagina continuerà ad essere aggiornata fino al termine dell’evento.

Dalla fine di settembre 2017 in nord Europa e nei giorni 2 e 3 ottobre 2017 anche in Italia, sono stati misurate delle anomalie nell’aria per una presenza, in ogni caso molto ridotta, di radionuclidi di Rutenio 106 (RU106) un isotopo di origine artificiale utilizzato nella cura di particolari tumori. I valori sono NON nocivi per l’uomo e l’ambiente. Resta da chiarire quale sia la fonte.

AGGIORNAMENTI

11.10.2017 – In netta diminuzione la radioattività in Veneto (fonte). Questo il comunicato di ARPAV: I dati del fine settimana e di oggi confermano per il Veneto una netta diminuzione della radioattività registrata la scorsa settimana. Le stazioni di controllo della radioattività in aria delle sedi di Verona, Vicenza e Belluno di ARPAV avevano registrato, nell’attività di campionamento del particolato atmosferico, a partire dallo scorso 29 settembre tracce del radionuclide Ru-106. Si conferma che i livelli sono sempre stati estremamente bassi e non destavano alcuna preoccupazione sotto il profilo sanitario e ambientale. Non si conoscono tuttora le origini del fenomeno.

PAESI CHE HANNO SEGNALATO L’ANOMALIA

  • 03-10-2017 – Norvegia – (nei campioni dal 25.09.2017 al 02.10.2017 sono stati misurati 40 micro-Bq/m3. un valore 17.000 inferiore a quello limite per questo radionuclide.
  • 03-10-2017 – Finlandia – post
  • 03-10-2017 – Svizzera
  • 03-10-2017 – Austria
  • 03-10-2017 – Francia
  • 03-10-2017 – Austria – Agentur für Gesundheit und Ernährungssicherheit (Ages) – Post
  • 04.10.2017 – Italia – Friuli Venezia Giulia – ARPA FVG Centro Regionale per la Radioprotezione (CRR) (nei campioni dal 29.09.2017 al 02.10.2017 nelle province di Trieste, Udine)
  • 04.10.2017 – Italia – Veneto ARPAV (nei campioni dal 29.09.2017 al 02.10.2017 nelle province di Verona, Vicenza e Belluno)

Secondo fonti Svizzere si ritiene che i radionuclidi siano stati trasportati dal vento a partire dall’Est Europa.
Abbiamo confrontato i venti prevalenti nelle date dal 25.09.2017 al 02.10.2017 e in effetti l’andamento è coerente con l’ipotesi formulata. Si è considerato come punto di riferimento Basilea in Svizzera.

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