Preoccupazione in Etiopia per il verificarsi di una serie di casi di febbre emorragica (no Ebola) individuati dal novembre 2025 anche con esiti mortali. Una serie di analisi successive hanno permesso di individuare la causa nella malattia da virus Marburg (MVD).
Per vedere tutti i casi visita la pagina dedicata al virus di Marburg.
Questo post sarà costantemente aggiornato fino al termine dei casi.
INFORMAZIONI DI BASE
Il virus di Marburg fu descritto la prima volta nel 1967 a seguito di due epidemie di febbre emorragica avvenute contemporaneamente in alcuni laboratori a Francoforte e a Marburg (in Germania), e a Belgrado in Serbia (ex-Yugoslavia). Ci furono 31 infezioni con 7 morti.
Il periodo di incubazione varia da 2 a 21 giorni (con prevalenza5-10 giorni) e con sintomi e segni iniziali non specifici come febbre alta, grave cefalea, brividi, malessere e dolori muscolari. Successivamente può sfocare con la comparsa di manifestazioni della febbre emorragica.
Il tasso di letalità è intorno al 50% (variabile tra 24-88%) e il decesso avviene tra gli 8 e i 16 giorni dall’esordio ed è attribuibile alla disidratazione, emorragie interne e insufficienza multiorgano.
La trasmissione si ritiene possa avvenire attraverso i pipistrelli, quella interumana avviene tramite il contatto diretto (la pelle lesa, mucose degli occhi, del naso o della bocca) con sangue o altri fluidi corporei (urina, saliva, feci, vomito, sperma) di un soggetto infetto o tramite contatto indiretto con superfici o oggetti contaminati come vestiti, lenzuola o attrezzature mediche. (fonte delle informazioni: Epicentro).
Attualmente non sono disponibili trattamenti antivirali specifici né vaccini per la prevenzione di MVD.
Maggiori informazioni sul virus su WHO, Istituto Superiore di Sanità, CDC.
Ricordiamo che una epidemia di Ebola si è verificata dal 2014 al 2014 proprio in Guinea Equatoriale (leggi la nostra analisi).
CRONOLOGIA INVERSA
17.11.2025 – Etiopia area di Jinka
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato il primo focolaio documentato del virus Marburg in Etiopia. Il focolaio è stato identificato nella città meridionale di Jinka, dove nove infezioni sono state confermate tramite test di laboratorio. L’OMS sta ora collaborando con le autorità etiopi per contenere il virus nella regione.
La malattia di Marburg si diffonde attraverso il contatto con fluidi corporei (sangue, saliva, urina) o superfici contaminate. La fonte iniziale sono spesso gli animali selvatici, in particolare i pipistrelli della frutta. La malattia esordisce bruscamente con febbre alta, forte mal di testa e brividi, seguiti da vomito, diarrea, dolore intenso e, in alcuni pazienti, eruzione cutanea ed emorragia interna o esterna.
Questa è una delle febbri emorragiche più pericolose: i casi fatali si verificano in genere tra l’ottavo e il nono giorno di malattia. Non esiste un vaccino o un trattamento specifico.

DIFFUSIONE
Fino al 2021 questi erano i paesi dove era stata segnalata la malattia: Angola, Repubblica Democratica del Congo, Germania, Ghana, Guinea, Kenya, Serbia, Sudafrica, Uganda
Nella mappa anche l’anno di prima comparsa (fonte).

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