Sulla valanga di Rigopiano a Farindola in provincia di Pescara , che ha provocato 29 morti e 9 persone sono state salvate, farà luce la magistratura con le inchieste da subito avviate. In ogni caso è bene raccogliere, e successivamente analizzare, i tempi e i comportamenti per capire se e cosa è stato sbagliato. A noi interessano solo le procedure di soccorso ed emergenza e i relativi tempi. In ogni caso il modello di allerta deve essere migliorato. Noi siamo qui per raccogliere le migliori pratiche in tal senso. Se vuoi contribuire con suggerimenti o idee invia una e-mail a info [chiocciola] emergenza24.org
11.02.2026 – 18:00 – Esito della sentenza dell’appello bis per la tragedia dell’hotel Rigopiano (fonte: Repubblica)
Proteste e lacrime accolgono la sentenza dell’appello bis per la tragedia dell’hotel Rigopiano, travolto da una slavina il 18 gennaio del 2017. È il quarto verdetto in nove anni. Le vittime dell’hotel di Farindola furono 29 dei 41 tra ospiti e personale. La Corte d’appello di Perugia, presidente Paolo Micheli, ha deciso la condanna a 2 anni, con rito abbreviato, per disastro colposo, per Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci. Per i tre sono invece prescritti i reati di omicidio e lesioni colposi. Sono dirigenti e funzionari del servizio di Protezione civile regionale dell’Abruzzo. Gli altri tre funzionari Carlo Giovani, Sabatino Belmaggio e Emidio Primavera sono stati assolti.
Polemiche a fine udienza, dopo dieci ore di camera di consiglio nel tribunale di Perugia quando arriva anche l’assoluzione per l’ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi. “Mio figlio è morto e il sindaco non paga nulla. Mio figlio lo piango io, non voi”, ha urlato in aula la mamma di Stefano Feniello, morto a 28 anni nell’hotel di Rigopiano. Assolto il tecnico comunale Enrico Colangeli e non luogo a procedere per i due tecnici della Provincia di Pescara Paolo D’Incecco e Mauro Di Blasio. Erano tutti accusati di omicidio colposo e il reato è già in prescrizione.
“Noi abbiamo puntato sin da subito, nove anni fa, sulla responsabilità primaria della responsabilità dei regionali. L’appello che abbiamo proposto a L’aquila è stato finalmente accolto in parte dalla Cassazione e oggi totalmente ribaltata la valutazione assolutoria”, dice Massimiliano Gabrielli, legale di due famiglie. Adesso, dietro l’angolo, c’è la Cassazione. Alla quale, non è escluso che ricorreranno i condannati.
18.01.2017 – 17:10 – Il cuoco dell’albergo Giampiero Parete, superstite della valanga, chiama il 118 lanciando l’allarme. Ecco la telefonata riproposta da Repubblica:
18.01.2017 – 17:40 – Il Centro di coordinamento soccorsi della Prefettura di Pescara chiama il direttore dell’Hotel Rigopiano Bruno Di Tommaso, che si trovava a Pescara, per verificare la segnalazione. Bruno Di Tommaso rassicura dicendo che all’hotel è tutto a posto specificando che della valanga non sa nulla. Dalle 17:40 si ritiene che non ci sia alcuna emergenza a Rigopiano considerando inattendibile la precedente telefonata al 118. Questa è la telefonata ottenuta da Repubblica:
18.01.2017 – [orario da confermare] -Il cuoco dell’albergo Giampiero Parete, superstite della valanga, chiama con una telefonata WhatsApp Quintino Marcella, il ristoratore di Silvi Marina
19.01.2017 – 04:00 [orario da confermare] Arriva a piedi la prima squadra del Soccorso alpino
19.01.2017 – 06:00 [orario da confermare] Immagini inviate dalla squadra del Soccorso alpino



19.01.2017 – 07:00 [orario da confermare] Elicottero dei VVFF sorvola la zona e invia le prime immagini
